Potrebbe sembrare persino inutile dirlo, ma per chiarire bene i concetti alla base bisogna partire da una banalità: l’obiettivo principe di tutti i siti di e-commerce è incrementare le vendite e far sentire l’utente nel negozio giusto in cui poter effettuare i suoi acquisti.

Avviare un sito di e-commerce non è per nulla immediato, sarebbe falso da parte mia illudervi del contrario. Non è immediato ma nemmeno impossibile… ci vuole solo tanta dedizione, un sito ben strutturato e po’ di promozione.

Vediamo di capire quali sono i consigli che posso darvi per avere un sito di commercio elettronico ben strutturato e che invogli l’utente a valutare soluzioni diverse e ad acquistare nuovi articoli.

Partiamo da una domanda molto semplice: quali sono gli strumenti per creare un e-commerce che possa vendere? Ovvio… bisogna riportare nella gestione del sito i princìpi base del commercio tradizionale.

Partiamo dal suggerimento n.1 perché so che non avete tanto tempo per leggere lunghi articoli, e quindi vi parlerò degli altri nelle prossime puntate :D.

1. Osservare il cliente.

Una brava ed esperta commessa, che sappia vedere bene, studia il cliente, osserva gli articoli che lo interessano, si chiede cosa cerca e cosa potrebbe essergli utile in relazione all’articolo cercato. Non ha bisogno di molte parole ma osserva i suoi gesti e gli articoli che lo attraggono e sa proporre qualcosa di adatto e valido che possa indurre il cliente a comprare l’articolo proposto e ad essere soddisfatto dell’acquisto effettuato.

Allo stesso modo un sito di e-commerce deve essere in grado di osservare il cliente, valutare le sue ricerche e proporre gli articoli correlati. Ma andiamo a studiare come lavorano i grossi marketplaces internazionali che contano miliardi di vendite come Amazon,  Zalando o Alibaba per imparare da quelli più bravi di noi 😀

Amazon.  Navigando sul sito del colosso di Seattle troviamo sezioni del tipo “Spesso comprati insieme” o “Chi ha acquistato questo articolo ha acquistato anche…“, “Simili a prodotti che hai già visto“, “Articoli visualizzati di recente e suggerimenti in primo piano” e tanti altri modi per proporti merce simile a quella già visualizzata o che in qualche modo si possa associare a qualcosa che hai già acquistato.

Insomma Amazon più di ogni altro sito di e-commerce osserva i suoi clienti, e suggerisce acquisti che potrebbero risultare interessanti  perché simili a quelli già acquistati o perché funzionali agli acquisti già effettuati.

Zalando. Il colosso tedesco invece riporta diciture come “Completa l’outfit” per suggerire capi che possano abbinarsi all’articolo cercato. Allo stesso modo per darti un’ampia possibilità di scelta in relazione all’articolo visualizzato usa locuzioni come “Prodotti simili” o “ti potrebbe anche piacere”.

È chiaro quindi che anche il famoso portale e-commerce di Berlino osserva il cliente e suggerisce articoli simili o in abbinamento con quelli già acquistati, proprio come un bravo commesso usa fare.

Alibaba. Il marketplace di origine cinese più importante al mondo per il B2B usa titoli come “You May Like” o “Recommendations for you” o “Related Searches“, un po’ meno originale nei titoli rispetto agli altri colossi ma come si può immaginare le funzionalità solo le stesse.

Abbiamo analizzato solo alcuni degli e-commerce più famosi e importanti al mondo, ne potremmo analizzare tantissimi,  ma tutti come una brava commessa di un tradizionale negozio, sanno osservare il cliente, proporre articoli simili e articoli correlati in modo da accontentare il cliente con proposte sempre nuove e diverse.

Ci rivediamo al prossimo suggerimento e se avete bisogno di chiarimenti contattatemi all’indirizzo giovanna@technologycube.eu